REGOLAMENTO D'ISTITUTO
LINEE GENERALI
Art. 1 - COMUNICAZIONI CON ALUNNI E GENITORI
I colloqui dei genitori con i docenti avvengono normalmente negli orari di ricevimento, comunicati a tutte le famiglie con circolare interna ed esposti all’Albo. In caso di effettiva impossibilità ad osservare gli orari prestabiliti, i genitori potranno chiedere un appuntamento tramite gli alunni o l'ufficio di Presidenza.
Art. 2 - TASSA SCOLASTICA D'ISTITUTO
I contributi versati dagli allievi alla scuola sono regolati dal Consiglio d’Istituto.
In caso di smarrimento il nuovo libretto delle giustificazioni verrà consegnato ai genitori previo pagamento di 5 euro.
Art.3 - REGISTRO ELETTRONICO
1. La scuola è dotata di un registro elettronico per il controllo e la gestione di assenze, ritardi, uscite anticipate e relative giustificazioni. Ogni studente deve quindi essere in possesso di un badge (tessera magnetica) del cui uso sarà personalmente responsabile.
2. All’inizio dell’anno scolastico gli alunni maggiorenni e i genitori degli alunni minorenni sono tenuti a ritirare in segreteria il badge che verrà consegnato dietro versamento di una cauzione di 10 euro che verrà restituita alla riconsegna dello stesso a fine corso.
3. Gli allievi devono essere in possesso del badge personale necessario per accedere a scuola.
4.Le entrate in aula senza registrazione elettronica verranno annotate sul registro di classe,dopo la terza annotazione verrà contattata la famiglia e il Consiglio di Classe potrà prendere provvedimenti disciplinari.
5. Il badge, dato in uso su cauzione, è strettamente personale e indispensabile per l’accesso a scuola. In caso di smarrimento o danneggiamento il nuovo badge dovrà essere ritirato dall’alunno entro due giorni, previo versamento di ulteriore cauzione.
Art.4 – DIRITTI DEGLI STUDENTI
1. L’attuazione dell’offerta formativa esplicitata nel P.O.F.;
2. La tutela della riservatezza e lo stesso rispetto, anche formale, che la scuola richiede per tutto il personale;
3. Un'adeguata informazione sulle decisioni e le norme che regolano la vita della scuola;
4. La partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola attraverso un dialogo costruttivo sui temi di loro competenza;
5. Una valutazione trasparente e tempestiva;
6. Iniziative concrete per il recupero delle situazioni di svantaggio;
7. Il rispetto della vita culturale e religiosa della comunità a cui appartengono.
Art.5 - NORME DI COMPORTAMENTO
1.Lo studente ha il dovere di frequentare assiduamente le lezioni.
2. Entrata
Gli alunni devono presentarsi a scuola in tempo utile per accedere alle aule al suono della prima campana, ore 7.40, registrando col badge individuale la propria presenza all’apposito dispositivo collocato nell’atrio della scuola. Al suono della seconda campana, ore 7.50, tutti gli alunni devono trovarsi in aula.
Fino alle ore 8:00 lo studente viene accettato in classe, ma DEVE COMUNQUE GIUSTIFICARE IL RITARDO se l’orario di registrazione elettronica è oltre le 7:55.
In caso di ritardo (oltre le ore 8:00) gli studenti devono registrarsi elettronicamente, ma entreranno in aula all'ora successiva.
Tutti i ritardi devono essere tempestivamente giustificati.
3. Ritardi
Gli studenti che arrivano dopo l’inizio delle lezioni sono autorizzati ad entrare nei locali scolastici all’inizio della seconda ora.
Le entrate alle ore successive sono autorizzate solo se preventivamente comunicate e documentate e comunque non oltre le 9:30. I casi eccezionali vengono valutati singolarmente dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato.
4. Entrate/uscite permanenti
Gli alunni pendolari che presentino istanze documentate in relazione agli orari dei mezzi di trasporto, potranno essere ammessi alla 1^ ora di lezione in ritardo od uscire prima del termine dell’orario ordinario: per ottenere l’autorizzazione, gli alunni presenteranno ad inizio d’anno la domanda contenente i dati relativi al domicilio ed ai mezzi di trasporto utilizzati abitualmente. Verificata la corrispondenza e la reale esigenza, il Dirigente Scolastico delibererà sulla concessione o no della deroga all’orario scolastico. La delibera sarà segnalata sul registro di classe.
5. Uscite anticipate
L'alunno minorenne può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni soltanto se in presenza di un genitore o di una persona appositamente delegata, munita di delega scritta e di documento di riconoscimento, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato.
LE USCITE ANTICIPATE DEVONO ESSERE COMUNICATE E DOCUMENTATE ANTICIPATAMENTE.
6. Assenze
Per essere riammessi alle lezioni, dopo un’assenza di uno o più giorni, occorre la giustificazione firmata dal genitore che ha depositato la firma all'atto del ritiro del libretto, o direttamente dallo studente maggiorenne. Alla quinta assenza/ritardo non giustificato sarà contattata la famiglia. In caso di mancata giustificazione da parte del genitore, dopo ammonizione scritta sul registro di classe, il Consiglio di Classe può prendere provvedimenti disciplinari.
Quando l'assenza si protrae per più di cinque giorni è necessaria la presentazione di un certificato medico per la riammissione a scuola. In caso si prevedano assenze prolungate dovute a ragioni personali o familiari non di natura sanitaria di cui venga data alla scuola comunicazione scritta preventiva non è necessario il certificato medico per la riammissione.
7. Variazione orario per assenza docenti
Il Dirigente Scolastico è autorizzato ad anticipare l’uscita degli allievi o a posticiparne l’entrata per l’indisponibilità degli insegnanti della classe. Se gli alunni sono minorenni si dovrà dare di ciò comunicazione scritta ai genitori tramite libretto personale o diario almeno un giorno prima. Nell’ora che precede l’uscita anticipata, l’insegnante verificherà se è stata apposta dal genitore la firma, per presa visione. Nel caso di mancata autorizzazione gli allievi non potranno lasciare l’istituto e verranno distribuiti nelle altre classi fino al termine dell’orario scolastico. Tutti gli altri DEVONO USCIRE DALL’ISTITUTO.
8. Cellulari e lettori/riproduttori multimediali
L’uso dei cellulari è assolutamente vietato agli studenti e a tutto il personale docente e non docente. I cellulari devono essere spenti all’interno della scuola e custoditi in luogo non visibile. In caso contrario il cellulare verrà ritirato dal docente e depositato in segreteria didattica dove verrà riconsegnato al termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori sono tenuti a contattare la segreteria che provvederà ad avvisare lo studente.
L’uso di qualunque lettore/riproduttore multimediale è vietato durante l’orario scolastico.
9. Abbigliamento
Docenti, ATA e studenti sono tenuti ad avere un abbigliamento consono all’ambiente educativo quale è la scuola.
10. Comportamento durante le lezioni
a. Durante le lezioni gli alunni e i docenti non possono ricevere telefonate, visite di parenti o estranei tranne in casi di estrema necessità. Inoltre gli alunni non possono farsi indirizzare corrispondenza né altro all’istituto.
b. E’ vietato agli studenti e al personale docente e non docente mangiare o bere nei laboratori. In classe è consentito solo durante l’intervallo.
c. Durante le lezioni gli alunni possono uscire dall’aula solo uno per volta, previo permesso dell’insegnante.
d. Spetta ai docenti un accurato controllo delle uscite degli alunni durante l'ora di lezione, in modo che le stesse non abbiano a prolungarsi oltre il minimo necessario, per evitare situazioni di disturbo delle lezioni, indisciplina, pericolo per gli alunni stessi.
e. Non è consentita l'uscita contemporanea di più studenti della stessa classe durante le lezioni, anche dopo una verifica.
f. Durante il cambio d’ora è assolutamente proibito uscire dall’aula.
g. Durante l’intervallo gli alunni possono uscire nei corridoi e nel cortile adiacente l’edificio scolastico.. E’ assolutamente vietato uscire da qualunque cancello.
h. È assolutamente vietato sporgersi o gettare oggetti dalle finestre.
i. Durante gli spostamenti all’interno dell’istituto per recarsi in palestra o nei laboratori, ciascuna classe deve tenere un comportamento corretto.
j. Qualora il trasferimento degli alunni comporti l'uscita dall'Istituto, i docenti o il personale incaricato del servizio sono tenuti ad accompagnare gli alunni e svolgere adeguata vigilanza in itinere rispettando i percorsi stabiliti. In nessun caso è consentito l’utilizzo di mezzi propri.
k. Ai sensi delle leggi vigenti è severamente vietato fumare nei locali dell’istituto, incluso i bagni. Tutti sono tenuti a rispettare e a far rispettare la norma sia per tutelare la propria salute, sia per non incorrere nelle sanzioni previste dalla Legge.
l. Durante l'intervallo i fumatori si possono recare nello spazio dedicato, lontano dalle scale esterne, con l’obbligo di gettare il mozzicone della sigaretta nei portacenere opportunamente predisposti.
m. Funziona all’interno della scuola un servizio di distribuzione panini. È consentito ad un alunno per classe con la lista dei panini recarsi a ritirarli dalle ore 10.30.
n. Per evitare uscite anticipate è vietato agli alunni uscire dalle aule dalle 10.00 alle 10.30.
o. Durante le ore di lezione le porte dell’istituto e i cancelli resteranno chiusi per motivi di sicurezza (le porte restano apribili a spinta dall’interno).
Art.6 - PORTE A SPINTA E SCALE ANTINCENDIO
Le porte a spinta e le scale antincendio vanno usate solo in situazione di emergenza. E’ assolutamente vietato sostare sulle scale antincendio o uscire/entrare durante l’orario scolastico dalle porte a spinta.
Art.7 - RISPETTO DEI LOCALI ED USO DELLE STRUTTURE
1. Il rispetto del lavoro dei collaboratori scolastici è necessario per mantenere puliti ed accoglienti i locali scolastici; è necessario, quindi, che gli alunni si assumano la responsabilità dei locali e del corretto utilizzo delle attrezzature.
2. Le classi lasciate sporche (cartacce per terra ecc.) verranno ripulite a carico della classe all’inizio della giornata successiva.
3. Gli atti di vandalismo saranno sanzionati e sarà richiesto il risarcimento dei danni provocati.
4. Qualora non sia possibile determinare la responsabilità personale di un danneggiamento, questo verrà attribuito all’intera classe o alle classi del piano interessato o a tutte le classi a seconda dei casi. L’interessato, la classe, le classi del piano o tutte le classi sono tenute a risarcire il danno.
5. Ognuno è responsabile delle proprie cose; gli alunni sono invitati a non portare a scuola oggetti di valore o soldi.
6. La Scuola non risponde di furti e/o manomissioni né di smarrimenti avvenuti nei locali scolastici.
Art.8 - PARCHEGGIO INTERNO
Il parcheggio auto interno alla scuola è riservato, per questioni di servizio e sicurezza, al personale docente e non docente.
Non è consentito l’uso del parcheggio interno alla scuola agli alunni provvisti di auto.
I ciclomotori possono essere parcheggiati nelle aree apposite.
Art.9 - ORA ALTERNATIVA ALL’IRC
Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica svolgono attività di studio individuale con un docente e in un’aula designati.
Art.10 - USO LOCALI
L’Istituto è disponibile alla concessione delle proprie attrezzature a enti e associazioni riconosciute e presenti sul territorio nei limiti delle necessità previste del POF. Nei casi in cui sia prevedibile un’usura o comunque un consumo con costi a carico dell’Istituto, il medesimo provvederà a richiedere il contributo forfettario stabilito dal Consiglio d’Istituto.
L’Istituto si riserva di nominare un proprio responsabile in termini di sorveglianza e assistenza, a spese dell’ente richiedente.
Per l’uso dei locali è necessario presentare domanda scritta al Dirigente Scolastico.
Art.11 - USO PULLMAN
Per spostamenti di studenti dell’istituto, previsti in progetti didattici, i docenti interessati sono tenuti a prenotarsi nell’apposito registro compilandolo in ogni parte prevista.
È consentito l’uso del pullman a classi di altre scuole per percorsi che rientrino nel raggio di 100 km, previa domanda scritta al Dirigente Scolastico e previo il pagamento della somma forfettaria stabilita dal Consiglio d’Istituto.
Art.12 – COMPITI DEI COORDINATORI DI CLASSE
· Tenere i rapporti tra scuola/CdC e alunni/genitori
· Comunicazioni formali agli studenti e alla famiglia(es: CdC straordinari per motivi disciplinari)
· Collegamento tra Dirigente Scolastico e CdC, alunni, genitori
· Coordinamento tra CdC /docente di sostegno e ASL
· Controllare le assenze e il libretto e avvisare, quando è il caso, le famiglie
· Controllare i rapporti sul registro di classe e tenerne un resoconto dettagliato
· Distribuire e controllare/raccogliere i tagliandi di ricevuta informazione/certificazione da parte della famiglia
· Consegnare e ritirare le pagelline e le pagelle (ed eventuali altri documenti)
· Diffondere e far rispettare in classe il Regolamento d’Istituto
Art.13 - ORGANIZZAZIONE VIGILANZA ALUNNI
Entrata
Ore 7.40, al suono della prima campana:
· apertura cancello e struttura scolastica da parte dei collaboratori scolastici che vigilano sull’entrata degli studenti e nei corridoi;
· i docenti in servizio alla prima ora devono entrare in classe;
· gli alunni sono accolti in classe dagli insegnanti della prima ora.
L’inizio delle lezioni è previsto per le ore 7.50, al suono della seconda campana.
Intervallo
Sono organizzati ed esposti all’albo in sala insegnanti i turni di vigilanza dei docenti durante l’intervallo. I docenti sono responsabili degli alunni della zona a loro assegnata.
Gli insegnanti di sostegno dovranno sorvegliare, in particolare, gli alunni a loro assegnati.
I docenti che sostituiscono un collega assente sono tenuti a visionare anche i turni dell’intervallo.
Cambi d’ora
È responsabile della vigilanza il docente che entra in classe. L’insegnante al suono della campana che segna il termine della sua ora, deve recarsi immediatamente nella classe dell’ora successiva in quanto ne è responsabile.
Uscita alunni dalle classi durante le ore di lezione
I collaboratori scolastici, durante le ore di lezione, devono vigilare nei corridoi, nei pressi dei bagni e delle uscite di sicurezza.
Art.14 - REGOLAMENTO VISITE D’ISTRUZIONE
Organizzazione
La visita d’istruzione rientra nell’ambito della programmazione del Consiglio di Classe e in un progetto didattico inserito nel P.O.F..
L’organizzazione di una visita d’istruzione (uno o più giorni) o di una gita/progetto parte solo dopo che il Consiglio di Classe l’ha approvata ed ha individuato i docenti accompagnatori (riserve incluse).
In seguito vengono contattate le agenzie di viaggio per la richiesta dei preventivi.
Partecipazione
Per l’attuazione di una visita d’istruzione è necessaria la partecipazione tassativa di almeno il 75% degli studenti di una classe per le visite d’istruzione di un solo giorno; per le visite d’istruzione di più giorni è necessaria la partecipazione di almeno il 60% degli studenti di una classe. Le percentuali devono essere rispettate.
Il rispetto della percentuale di partecipazione è dimostrata dal versamento della caparra fissata dalla scuola e dall’impegno firmato da parte della famiglia.
Accompagnatori
Gli accompagnatori devono essere uno ogni 15 studenti per le visite d’istruzione in Italia, uno ogni 11 per le visite d’istruzione all’estero. Ogni studente diversamente abile deve essere accompagnato da un docente di sostegno o educatore o genitore.
Durata
La durata delle visite d’istruzione è:
· Per le classi prime e seconde di un solo giorno;
· Per le classi terze di un massimo di tre/quattro giorni;
· Per le e classi quarte e quinte di un massimo di quattro/cinque giorni.
Restituzione caparra
La caparra verrà restituita solo nel caso in cui:
1. agenzia la restituisca;
2. disdetta avvenga in tempo utile per trovare un sostituto e comunque almeno quindici giorni prima della partenza
Art.15 - REGOLAMENTO DELLE ASSEMBLEE STUDENTESCHE
Le assemblee degli studenti, generali e di classe, si configurano a tutti gli effetti come attività didattiche educative.
I temi trattati e le modalità di svolgimento concorrono all’educazione dei giovani alla partecipazione alle scelte della società e al confronto; partecipazione e confronto si realizzano nelle forme della democrazia e attraverso i valori di cui essa è portatrice.
Art.16 - ASSEMBLEE DI CLASSE
1. La richiesta di assemblea di classe è presentata in forma scritta al Dirigente Scolastico/Collaboratore dai rappresentanti degli studenti eletti almeno 5 giorni prima della data prevista e utilizzando l’apposito modulo a disposizione presso la segreteria didattica.
2. Il Dirigente Scolastico/Collaboratore, in caso di accoglimento della domanda, vista il foglio e indica nel registro di classe il giorno e l’orario di svolgimento dell’assemblea.
3. La richiesta contiene, oltre al tema dell’assemblea di classe e alle firme dei rappresentanti, le firme dei docenti che mettono a disposizione le ore di lezione per l’assemblea. A questi docenti è assegnata la vigilanza per la durata dell’assemblea.
4. L’assemblea si svolge con il coordinamento dei rappresentanti e si occupa di temi di interesse diretto della classe.
5. Il verbale della riunione deve poi essere consegnato al Dirigente Scolastico
6. L’assemblea di classe non può essere tenuta sempre nello stesso giorno della settimana e sempre nelle stesse ore di lezione.
7. Una volta per anno scolastico, nel mese di ottobre, le assemblee di classe sono convocate dal Dirigente Scolastico per promuovere l’elezione dei rappresentanti degli studenti che restano in carica per l’intero anno scolastico.
8. Alla classe sono concesse, di norma, assemblee della durata di un’ora di lezione, in numero massimo di due ore per ogni mese di lezioni, esclusi maggio e giugno.
9. Non è concesso chiedere l’allontanamento dei docenti durante lo svolgimento dell’assemblea di classe, in quanto a loro compete il dovere della sorveglianza.
A sua discrezione e sotto la sua responsabilità, il docente può rimanere nelle vicinanze della porta dell’aula in cui si svolge l’assemblea.
Art.17 - ASSEMBLEE D’ ISTITUTO
1. La maggioranza degli studenti o del Comitato Studentesco regolarmente costituito ha diritto a presentare richiesta di assemblea generale degli studenti, su temi di rilevanza generale per l’educazione e la cultura; la richiesta deve essere presentata almeno cinque giorni prima della data indicata per la riunione. Se è chiesta la partecipazione di esterni alla scuola con funzione di esperti, il termine è portato a 20 gg., in considerazione della necessità di convocare il Consiglio di Istituto, cui spetta di deliberare in proposito.
2. Gli studenti, in seguito alla notifica in classe della circolare del Dirigente Scolastico che informa dell’assemblea, si impegnano a comunicare ai genitori la data, il tema e il luogo dove si svolgerà l’assemblea.
3. I genitori degli alunni minorenni devono dichiarare per iscritto se intendono autorizzare la partecipazione del figlio esonerando la scuola da ogni responsabilità. Gli alunni maggiorenni sono comunque tenuti a firmare la dichiarazione di esonero di responsabilità da parte della scuola.
4. A tutti i docenti incaricati della prima ora di lezione spetta il compito della registrazione della presenza degli alunni nella sede prescelta dell’assemblea.
5. Il comitato studentesco istituisce il servizio di vigilanza e comunica per iscritto al Dirigente Scolastico i nominativi degli incaricati unitamente alla richiesta di assemblea.
6. Gli studenti sono tenuti all’attenzione e a un rispettoso ascolto degli interventi degli altri studenti, degli eventuali esperti, dei docenti; a rispettare i tempi dell’assemblea e a seguire lo svolgimento dei temi all’ordine del giorno; ad adottare, per la richiesta di uscire momentaneamente dall’aula dell’assemblea, le abituali forme, rivolgendosi ai rappresentanti del comitato studentesco incaricati della vigilanza.
7. In caso di violazione del regolamento dell’assemblea o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento della riunione il Dirigente Scolastico ha il potere di intervenire con sospensione immediata dell’assemblea e con provvedimenti disciplinari.
8. Le assemblee d’istituto possono essere organizzate a monte ore, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Art.18 - COMITATO STUDENTESCO
È regolarmente costituito dai quattro rappresentanti d’Istituto, dai rappresentanti alla Consulta e dai Peer delle classi 4° e 5° d’Istituto.
Art. 19 – PRONTO SOCCORSO - 118
Gli studenti che accusano malori durante la loro permanenza a scuola, per i quali verrà chiamato il 118, in mancanza di un ATA o docente disponibile, verranno affidati al personale del 118 previa telefonata informativa ai genitori.
Art. 20 - VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
“CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO”
Il voto di condotta verrà attribuito considerando i comportamenti relativi a:
1- frequenza: ritardi, assenze, raccordo scuola-famiglia…
2- impegno: materiale, studio, compiti….
3- rispetto dell’ambiente /strutture /cose delle persone e della scuola (laboratori, strumenti, sussidi……)
4- rispetto delle persone (convivenza civile)
5- rispetto della normativa relativa ai telefonini e dispositivi elettronici.
6- rispetto delle norme di sicurezza (responsabilità civile)
7-impegno rispetto alle offerte formative del POF: visite di istruzione, ai progetti realizzati in collaborazione con il territorio, ecc.
VERRÀ VALUTATO IL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI in base ai seguenti criteri:
VOTO 5 (COMPORTAMENTO MOLTO SCORRETTO)
VOTO 6 (COMPORTAMENTO SCORRETTO)
VOTO 7 (COMPORTAMENTO NON SEMPRE CORRETTO)
VOTO 8 (COMPORTAMENTO QUASI SEMPRE CORRETTO)
VOTO 9 (COMPORTAMENTO CORRETTO)
VOTO 10 (COMPORTAMENTO MOLTO CORRETTO)
Art. 21 - REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO PER LA STIPULA DI CONTRATTI DI PRESTAZIONE D’OPERA CON ESPERTI ESTERNI
Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione
L’Istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari
attività ed insegnamenti al fine di :
- Garantire l’Arricchimento dell’Offerta Formativa;
- Realizzare particolari progetti didattici;
- Realizzare specifici programmi di ricerca e di sperimentazione didattica.
Art. 2 - Condizioni preliminari
Le attività per le quali l’Istituzione scolastica può ricorrere ad esperti esterni devono essere :
- Coerenti con il POF;
- Coerenti con le finalità dichiarate nel Piano Annuale Formazione docenti e ATA;
- Coerenti con le disponibilità finanziarie programmate.
Prima di ricorrere all’esperto esterno, è necessario accertare concretamente l’impossibilità di
realizzare le attività programmate con personale in servizio interno alla Scuola.
Art. 3 - Criteri
L’Istituto si impegna per :
- Assicurare trasparenza nelle procedure e nella selezione;
- Garantire la qualità della prestazione;
- Valutare le proposte sulla base di competenze professionali acquisite e titolivalutabili;
- Scegliere la soluzione più conveniente in termini di costo/beneficio;
- Fra più opzioni, valutare l’opportunità e dare la precedenza alla collaborazione con
personale docente esperto, in servizio presso altre scuole statali, previaautorizzazione del Dirigente scolastico della scuola di appartenenza, ai sensi dell’art.32, CCNL 29.11.2007;
- Nel caso che, nell’ambito di un progetto/attività, un esperto di provata competenzaabbia già collaborato occasionalmente e proficuamente con l’Istituto negli anniprecedenti o con altri Istituti del territorio, il Dirigente può assegnare un titolo dipreferenza all’esperto stesso.
Art. 4 – Determinazione del compenso
Il compenso attribuibile deve tener conto :
- Del tipo di attività, dell’impegno e delle competenze professionali richiesteall’esperto esterno, nel rispetto del D.Lgs. 326/95;
- Delle disponibilità finanziarie programmate.
Il compenso per attività di insegnamento svolte dall’esperto esterno deve essere congruo rispetto
alla specificità professionale richiesta, ma anche proporzionato rispetto al compensocontrattualmente attribuito al docente interno.
Il Dirigente Scolastico, determina annualmente il corrispettivo di riferimento per i singoli contratti
conferiti.
Per l’anno scolastico 20011/2012 il compenso massimo da corrispondere all’esperto per ogni ora di
lezione, tenuto conto del tipo di attività e all’impegno professionale richiesto, è stabilito nella
misura di seguito specificata e riportata a fianco dei relativi insegnamenti: da un minimo di € 17,50
ad un massimo di € 50,00.
Art. 5 – Individuazione dei contraenti
I contraenti cui conferire i contratti sono selezionati dal Dirigente Scolastico mediante valutazione
comparativa.
La valutazione sarà effettuata sulla base dei seguenti titoli:
· curriculum complessivo del candidato;
· contenuti e continuità dell’attività professionale e scientifica individuale o svolta presso studi
professionali, enti pubblici o privati;
· pubblicazioni e altri titoli.
Per la valutazione comparativa dei candidati il Dirigente Scolastico farà riferimento ai seguenti
criteri:
· livello di qualificazione professionale e scientifica dei candidati;
· congruenza dell’attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici
obiettivi formativi dell’insegnamento o dell’attività formativa per i quali è bandita la
selezione.
Art. 6 – Stipula del contratto
1. Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente provvede, con determinazione motivata in
relazione ai criteri definiti con il presente regolamento e nei limiti di spesa del progetto, alla stipula
del contratto e alla copertura assicurativa.
2. Nel contratto devono essere specificati:
· l’oggetto della prestazione;
· i termini d’inizio e conclusione della prestazione;
· il corrispettivo della prestazione indicato al netto dell’imposta sul valore aggiunto, se dovuta, e
del contributo previdenziale e fiscale limitatamente alla percentuale a caricodell’amministrazione;
· le modalità di pagamento del corrispettivo;
· le cause che danno luogo a risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1456 del C. C. e le
condizioni per il ricorso delle parti al recesso unilaterale.
3. Per i titolari dei contratti deve essere previsto l’obbligo di svolgere l’attività di verifica del
profitto, se prevista, e l’obbligo ad assolvere tutti i doveri didattici in conformità alle vigenti
disposizioni.
4. La natura giuridica del rapporto che s’instaura con l’incarico di collaborazione esterna è quello di rapporto privatistico qualificato come prestazione d’opera intellettuale.
5. La disciplina che lo regola è, pertanto, quella stabilita dagli artt. 2222 e seguenti del codice civile.
6. I contratti di cui al presente regolamento rientrano nella fattispecie dei contratti a progetto o di prestazione d’opera occasionale e sono assoggettati al corrispondente regime fiscale eprevidenziale, in dipendenza anche della posizione dei contraenti e non danno luogo a diritti in ordine all’accesso nei ruoli della scuola.
7. I contratti di cui al presente regolamento non possono avere durata superiore l’anno scolastico e sono rinnovabili.
8. Non sono rinnovabili il contratto oggetto di risoluzione o di recesso.
9. E’ istituito presso gli Uffici di Segreteria Amministrativa della scuola, un registro degli incarichi
esterni in cui dovranno essere indicati i nominativi dei professionisti incaricati, l’importo del
compenso corrisposto e l’oggetto dell’incarico.
Art. 7 – Impedimenti alla stipula del contratto
I contratti con i collaboratori esterni possono essere stipulati, ai sensi dell’art. 32, comma 4, del
Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001, soltanto per le prestazioni e le attività:
· che non possono essere assegnate al personale dipendente per inesistenza di specifiche
competenze professionali;
· che non possono essere espletate dal personale dipendente per indisponibilità o coincidenza di
altri impegni di lavoro;
· di cui sia in ogni modo opportuno il ricorso a specifica professionalità esterna.
Art. 8 – Autorizzazione dipendenti pubblici e comunicazione alla funzione pubblica
Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con, i dipendenti di altra
amministrazione pubblica è richiesto obbligatoriamente la preventiva autorizzazione
dell’amministrazione di appartenenza di cui all’art 53 del D. L.vo 30/3/2001, n. 165.
L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente
al dipartimento della funzione pubblica entro termini previsti dall’art. 53, commi da 13 a16 del
citato D. L.vo n. 165/2001.
Art. 9 – Pubblicità, attività informativa e trasparenza dell’attività contrattuale
- Il Dirigente Scolastico mette a disposizione del Consiglio d’Istituto, nella prima
riunione utile, copia dei contratti conclusi e relaziona sull’attività negoziale svolta e
sull’attuazione dei contratti.
- Copia dei contratti conclusi viene altresì affissa all’Albo dell’Istituto.
- I soggetti interessati alla documentazione hanno diritto di accesso ai sensi della L.241/90.
- L’accesso alla documentazione in favore dei membri del Consiglio di Istituto e deglialtri Organi dell’Istituto è subordinata ad una richiesta nominativa e motivata.
- Il Direttore S.G.A. provvede alla tenuta della predetta documentazione.